Non utilizzare pesticidi sintetici è ecologicamente ragionevole, tecnicamente ed economicamente fattibile e fa anche bene alla nostra salute

Non utilizzare pesticidi sintetici è ecologicamente ragionevole, tecnicamente ed economicamente fattibile e fa anche bene alla nostra salute

Intervista a Fernand Cuche

agricoltore, ambientalista e politico in merito all’iniziativa ”Per una Svizzera senza pesticidi sintetici”

(1’ 24’’, in francese con sottotitoli in tedesco)

I pesticidi

È possibile liberarsi dai pesticidi sintetici?

La particolare topografia della Svizzera, Paese di montagne e di pascoli, ha profondamente plasmato l’orientamento tecnico dell’agricoltura svizzera, dedicata principalmente alla produzione animale, casearia e foraggera. Il suo tasso relativamente basso di autosufficienza nel settore degli alimenti vegetali (37%) è direttamente collegato a ciò. In queste condizioni, la Svizzera ha davvero bisogno di pesticidi sintetici, sapendo che gran parte del suo territorio (70%) è occupato da pascoli la maggior parte del tempo inutilizzati? La superficie agricola utile (SAU) coltivata in agricoltura biologica rappresenta già il 14,4% della SAU totale. Non vi sono differenze significative tra l’agricoltura biologica e quella convenzionale in termini di tipi di colture. Tutta la produzione agricola convenzionale è rappresentata nell’agricoltura biologica, dai cereali alle patate, agli ortaggi e agli alberi da frutto. I rendimenti medi sono in media inferiori solo del 20%.

In questo contesto, non c’è nessun ostacolo tecnico insormontabile o rendimento inaccettabile che possa impedirci di abbandonare completamente i pesticidi sintetici entro dieci anni, come richiesto dall’iniziativa.

PDF │È possibile cavarsela senza pesticidi sintetici?

L’economia

Questo studio ha confrontato i panieri medi di sei diete tipiche comuni in Svizzera (dieta media svizzera, vegetariana, ovo-lacto-vegetariana, flexitarian, con carne e FOODprints®). Il risultato: passando dalla dieta media svizzera, calcolata in base ai dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), al tipo di dieta sostenibile FOODprints®, che non utilizza pesticidi sintetici ed è raccomandata dalla Società svizzera di nutrizione, è possibile risparmiare denaro, ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la salute allo stesso tempo.

PDF │Quali sono le implicazioni per l’economia?

Un’occasione per l’economia

L’economia trae largamente profitto dall’utilizzo dei pesticidi sintetici. Si può persino parlare di una zona di comfort il cui mantenimento strutturale non è minacciato dalle attuali condizioni quadro tolleranti, che permettono di mirare a profitti a breve termine. L’iniziativa per una Svizzera senza pesticidi sintetici propone un nuovo paradigma e un’autentica innovazione economica. Per uscire della zona di comfort appena descritta, l’iniziativa propone delle opportunità economiche per le PMI e le startup del Paese. Le opportunità d’innovazione sono chiaramente aperte a tutti gli attuali protagonisti di questo mercato: l’essenziale è spezzare la dipendenza dell’agricoltura dai pesticidi sintetici e dai loro fabbricanti.

Salute

I pesticidi sintetici sono dei veleni che si ritrovano poi nella nostra alimentazione.

Studi scientifici indipendenti, verificati e pubblicati, hanno dimostrato che un’esposizione cronica a certi pesticidi ha effetti negativi sulla salute, anche a concentrazioni molto basse. Certe malattie che erano rare sono diventate ora comuni:

  • Tumori ormono-dipendenti
  • Linfoma non-Hodgkin
  • Diabete di tipo 2
  • Malattia di Parkinson
  • Calo della fertilità (1 coppia su 3 in Svizzera)
  • Pubertà precoce e malformazioni genitali
  • Leucemia e linfoma nel bambino
  • Sviluppo neurologico del bambino (deficit di attenzione, iperattività, autismo)

Gli enti di omologazione che hanno permesso di usare questi pesticidi, non hanno tenuto conto degli effetti sul lungo termine e a concentrazioni molto basse. Del resto tali enti sono regolarmente costretti a tornare sulle proprie decisioni, e a ritirare dal mercato pesticidi che avevano inizialmente permesso, talvolta per decine di anni. Alcuni di questi pesticidi sintetici non si degradano e continuano a inquinare acqua, alimenti e aria per decenni dopo essere stati vietati.

I principali interrogativi riguardano oggi gli effetti a lungo termine sulla salute dell’esposizione ai pesticidi, compresa l’esposizione a basse dosi.

PDF │ Piccole quantità influiscono sulla salute

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PDF │ L’influenza dei pesticidi sintetici sull’obesità e il diabete di tipo 2

Biodiversità

L’uso dei pesticidi sintetici ha un profondo impatto sulla diversità biologica.

L’uso dei pesticidi sintetici ha un impatto importante sulla biodiversità. Nell’ambiente, le sostanze tossiche non solo eliminano gli organismi viventi direttamente presi di mira, esse colpiscono ugualmente altri organismi viventi non inizialmente presi di mira. Questi ultimi entrano in contatto con i pesticidi sintetici in modo diretto o indiretto.

  • Durante il loro uso, i pesticidi si disperdono nell’ambiente e hanno un impatto sulla flora e la fauna.
  • La tossicità di una molecola di sintesi varia da una specie all’altra. Le molecole attive generano ugualmente prodotti di degradazione che hanno a loro volta una tossicità variabile.
  • I pesticidi sintetici sono raramente selettivi. Non prendono di mira una sola specie, ma sono attivi sui processi fondamentali del metabolismo comuni a numerose specie (sistema nervoso, fotosintesi, crescita, riproduzione, ecc.).
  • Una volta dispersi nell’ambiente, alcuni pesticidi sintetici vi permangono. Si degradano lentamente e difficilmente e si accumulano nella catena alimentare. I pesticidi organoclorurati, ad esempio, si degradano poco o per nulla. Li ritroviamo nelle piante e nei grassi animali. Queste sostanze si concentrano lungo tutta la catena alimentare.
  • Gli animali più intossicati sono quelli che si trovano in cima alla catena alimentare. Ma le specie più colpite sono gli insetti (api e farfalle) e le specie a sangue freddo (rettili e anfibi). Ritroviamo dei pesticidi sintetici in tutti gli organismi viventi.

PDF │Pesticidi e perdita di biodiversità

L’agricoltura

La Svizzera è in grado di produrre solo il 37% del proprio fabbisogno di derrate alimentari vegetali contro il 100% del proprio fabbisogno di derrate alimentari animali.

I rendimenti ottenuti variano secondo i tipi di coltura. L’esperimento in aperta campagna a lungo termine più significativo del mondo per il confronto tra sistemi agricoli biologici e convenzionali, l’esperimento DOK, condotto dall’Istituto di ricerche dell’agricoltura biologica FIBL a partire dal 1978 nei pressi di Basilea, mostra livelli di rendimento mediamente inferiori solo del 20% nei procedimenti biologici. Usando una parte dei terreni necessari all’alimentazione animale, si potrebbe del resto facilmente colmare queste perdite.

Oggi non ci sono ostacoli tecnici insormontabili o rendimenti inaccettabili che ci impediscano di fare a meno dei pesticidi sintetici in Svizzera. Inoltre, numerosi agricoltori hanno già osato fare questo passo – alcuni di loro hanno gestito senza pesticidi sintetici per anni.

Né ostacoli tecnici insormontabili né rendimenti inaccettabili ci impediscono oggi di fare a meno dei pesticidi sintetici in Svizzera; del resto numerosi agricoltori hanno già fatto il grande passo, alcuni da molti anni.

PDF │ Il passaggio all’agricoltura biologica

L’innovazione

L’iniziativa per una Svizzera senza pesticidi sintetici prevede un periodo di dieci anni per essere applicata.

Questi dieci anni devono ugualmente servire a finanziare la ricerca agronomica per lo sviluppo di un’agricoltura più rispettosa della biodiversità e soprattutto della salute umana.

L’innovazione consiste in questo caso nel fare a meno dei veleni, non a inventarne di nuovi. L’innovazione consiste nel non mettere più veleni nel proprio piatto. Prenderci cura di quello che amiamo è proteggere il nostro ambiente e la nostra salute.

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