Quando, nel 2016, un gruppo di amiche e amici di Neuchâtel ha iniziato a raccogliere firme per una Svizzera senza pesticidi di sintesi, l’eccitazione era grande. Cinque anni dopo, questo gruppetto di cittadini è riuscito a far superare tutti gli ostacoli a questa esplosiva proposta. Il 13 giugno la Svizzera si esprimerà sull’iniziativa sui pesticidi.

Comunicato stampa

Mentre l’iniziativa “Per una Svizzera senza pesticidi sintetici” gode di molta simpatia tra la gente ed è sostenuta da diverse associazioni di agricoltori come BioSuisse e l’Associazione dei piccoli contadini, i rappresentanti dell’agricoltura convenzionale non si stancano di denigrarla. Ma cosa vuole questa iniziativa dei cittadini e perché ne abbiamo bisogno?

Oltre un milione di svizzeri bevono ogni giorno acqua contaminata da pesticidi

I pesticidi di sintesi si trovano nel nostro cibo, nella nostra acqua e vengono trasportati attraverso l’aria. Li introduciamo in continuazione nel nostro corpo. E sono lì per restarci: una volta che i pesticidi si sono infiltrati nelle acque di falda, possono volerci decenni prima che scompaiano di nuovo da quest’acqua che si rinnova lentamente. Se il suolo è carico di pesticidi di sintesi, questi veleni non contaminano solo le colture che vi crescono, ma ne pregiudicano a lungo termine anche la fertilità.

Nessuno è al riparo dalle conseguenze sulla salute – nemmeno chi mangia bio 

L’iniziativa sui pesticidi vuole che mangiare sano sia di nuovo un diritto fondamentale. Per raggiungere questo obiettivo e garantire a tutte le persone un futuro sano, l’inquinamento giornaliero da pesticidi attraverso l’acqua, l’aria e il cibo deve finire. La nostra iniziativa mira a vietare i pesticidi di sintesi, poiché causano gravi danni al corpo umano, già in quantità piccolissime. Gli interferenti endocrini possono mettere in pericolo lo sviluppo del nascituro, portare a vari deficit dello sviluppo durante l’infanzia e provocare vari tipi di cancro.

Un’iniziativa per la salute e l’agricoltura

L’iniziativa sui pesticidi affronta il problema dei veleni in modo coerente e crea quindi condizioni eque: le stesse regole valgono per tutti coloro che oggi utilizzano pesticidi di sintesi, vale a dire i privati, il settore pubblico, le imprese e l’agricoltura. Anche le importazioni di alimenti che contengono pesticidi
di sintesi saranno espressamente vietate. In futuro, si impediranno le importazioni di generi alimentari a basso costo e pericolosi per la salute, rafforzando il marchio “swissness”.

Tra 10 anni la Svizzera pioniera in materia di agricoltura ecologica e sana

Poco meno di 8’000 agricoltori e agricoltrici biologici, come pure oltre 1000 aziende biologiche di trasformazione, dimostrano ogni giorno che un’agricoltura senza pesticidi di sintesi è possibile: produce cibo di alta qualità, sano e buono. Ciò sarà possibile anche in futuro, poiché tutti i coadiuvanti (protezione biologica delle colture) continueranno a essere permessi. In caso di accettazione dell’iniziativa, solo lo standard minimo per gli alimenti sarà innalzato a un livello innocuo per la salute – l’offerta resterà la stessa. L’iniziativa offre così a tutti l’accesso a cibi sani.

Con un SÌ all’Iniziativa per una Svizzera senza pesticidi sintetici, il 13 giugno 2021 l’elettorato svizzero avrà l’opportunità di porre la salute in primo piano.

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